Un Osservatorio per lo studio dei Cambiamenti Climatici e Ambientali in alta quota

SHARE Stelvio



Un progetto di Ev-K2-CNR per lo studio del clima e dei suoi impatti in aree montane:
dall’Everest a Mt. Cimone, dal Rwenzori al Baltoro, dal Parco del Sagarmatha al Parco dello Stelvio.

Progetto SHARE Stelvio

Un laboratorio a cielo aperto per lo studio dei cambiamenti climatici e ambientali in alta quota
nel Parco Nazionale dello Stelvio

Nell'ambito del progetto SHARE - Stations at High Altitude for Research on the Environment di Ev-K2-CNR nasce SHARE-STELVIO, un progetto di ricerca finalizzato a valutare il cambiamento climatico ed i suoi effetti ambientali in un’area sensibile delle Alpi Italiane: il Parco Nazionale dello Stelvio e la grande area protetta glacializzata alpina. Il Progetto, supportato dalla Regione Lombardia tramite la Fondazione Lombardia per l’Ambiente è coordinato da Ev-K2-CNR unitamente a FLA.

Obiettivo principale:

avviare un programma di monitoraggio ambientale sistematico, coordinato e permanente che integra diverse (per metodologia, scala, risoluzione) e sinergiche attività di rilevamento. Ciò permetterà di osservare e valutare le variazioni di tre sistemi sensibili alla variabilità climatica: criosfera, idrosfera ed atmosfera.

Questo sistema di monitoraggio ambientale realizzato attraverso il Progetto SHARE Stelvio rappresenterà per la Lombardia e per le Alpi un innovativo e importante studio interdisciplinare sul cambiamento climatico ed i suoi impatti sull’ambiente montano.
Partendo dalla valutazione delle condizioni dell’atmosfera e delle sue variazioni sarà posibile studiare gli impatti sulla risorsa idrica delle nostre montagne: ghiacciai, permafrost, fiumi e laghi. In questo ambito i risultati conseguiti saranno utili per predisporre strategie di adattamento e di pianificazione nell’uso della risorsa idrica con diversi scenari di Cambiamento Climatico.

Il programma di ricerca è articolato in cinque Work Packages (WP) e viene intrapreso in stretta collaborazione fra diverse unità operative coordinate dal Comitato Ev-K2-CNR e dalla Fondazione Lombardia per l’Ambiente.

WP 1: La criosfera - la sua variabilità spaziale e temporale clima-correlata e gli effetti sui deflussi idrici dei bacini montani

Questo WP è dedicato allo studio della criosfera (neve, ghiacciai e permafrost), della sua variabilità spaziale e temporale clima-correlata (anche attraverso l’implementazione e lo sviluppo della rete di monitoraggio che ad oggi vanta diversi benchmark criosferici) e degli effetti sui deflussi idrici dei bacini montani glacializzati nell’area del Parco dello Stelvio. Particolare interesse assumerà lo studio sulla fusione stagionale di neve e ghiaccio e sul bilancio energetico e di massa dei ghiacciai dovuto all’impatto della deposizione del particolato atmosferico, studio svolto in stretta sinergia con il WP3.

WP 2: Risorsa acqua - caratteristiche di qualità e quantità.

Questo WP è incentrato sull’analisi della risorsa idrica intesa come acqua presente nei bacini del Parco (riserve temporanee o effimere come i laghi e corsi d’acqua ad alimentazione nivo-glaciale) per descriverne le caratteristiche, la qualità e la variabilità faunistica. Infatti, i laghi pro-glaciali ed i torrenti che li alimentano possiedono caratteristiche morfologiche ed idrologiche tali da renderli particolarmente vulnerabili a variazioni climatiche anche modeste, che ne possono influenzare la profondità e le dimensioni, la frequenza di mescolamento e la portata delle acque. Uno degli obiettivi principali è lo studio dell’effetto dell’aumento della temperatura legata al riscaldamento climatico in atto sulle caratteristiche fisiche e sulla qualità e qualità delle acque superficiali.

WP 3: Risorsa aria – la risorsa e l’inquinamento atmosferico.

Questo WP riguarda lo studio della composizione dell’atmosfera, della sua dinamica e della variabilità ed effetti sulla criosfera. Prevede l’osservazione in area di alta quota di parametri meteorologici e della concentrazione di ozono oltre alla caratterizzazione chimico-fisica del particolato atmosferico. Una prima campagna di misure, terminata il 19 Settembre 2010, ha preso l’avvio a fine Luglio presso il Rifugio Guasti, a 3285 m di quota, in prossimità dei Ghiacciai del Cevedale e dei Forni. La comprensione dei processi atmosferici avverrà grazie alle osservazioni in situ ed all’applicazione di opportuni modelli di circolazione atmosferica per lo studio del trasporto di inquinanti e composti di origine naturale. Particolare interesse assumerà la valutazione dell’impatto della deposizione del particolato atmosferico sulla fusione stagionale di neve e ghiaccio e sul bilancio energetico e di massa dei ghiacciai, svolto in stretta sinergia con il WP1.

WP4a - Caratterizzazione degli inquinanti atmosferici secondari a livello regionale

Studi sui processi di formazione, trasporto e deposizione degli inquinanti atmosferici secondari attraverso misure di concentrazione, di speciazione chimica e di flussi di deposizione anche per l’opportuna parametrizzazione di modelli matematici, di formazione e trasporto degli inquinanti nell’ambito dei progetti relativi alla convenzione quadro tra RL e JRC finalizzati allo studio della formazione del background regionale di inquinamento atmosferico e alle relative politiche di mitigazione. In una serie di postazioni in quota nell'area del Parco Nazionale dello Stelvio, sono stati installati dei campionatori diffusivi di ozono che eseguiranno misure durante le quattro settimane di agosto 2010.

WP4b - Impatto del cambiamento climatico e dell’inquinamento atmosferico sugli ecosistemi

Analisi dei fattori di pressione e delle conseguenti risposte degli ecosistemi vegetali ed animali in ambiente montano in funzione del cambiamento climatico e dell’inquinamento atmosferico. Osservazioni e modellizzazione della dinamica delle popolazioni di specie campione, definizione di indicatori di biodiversità e valutazione dei fattori di stress climatici e di inquinamento atmosferico su alcuni ecosistemi modello.

WP 5 – Disseminazione dei risultati.

Enti coinvolti nel progetto SHARE Stelvio

Comitato EV-K2-CNR.
FLA Fondazione Lombardia per l’Ambiente, Milano.
Dipartimento di Scienze della Terra A. Desio - Università degli Studi di Milano, Milano.
DIIAR Dipartimento di Ingegneria Idraulica, Ambientale, Infrastrutture Viarie, Rilevamento - Politecnico di Milano
Dipartimento di biologia strutturale e funzionale - Università dell'Insubria
IRSA - CNR Istituto di Ricerca sulle Acque - Consiglio Nazionale delle Ricerche
ISE - CNR Istituto per lo Studio degli Ecosistemi - Consiglio Nazionale delle Ricerche
ISAC – CNR Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima – Consiglio Nazionale delle Ricerche
LGGE-CNRS Laboratoire de Glaciologie et Géophysique de l’Environnement, Grenoble, France.
ARPA Lombardia.